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Si può assumere troppa vitamina D?
Redazione Futures Nutrition · 20. Februar 2022


Si può assumere troppa vitamina D?
23 febbraio 2022
Si può assumere troppa vitamina D3?

Prima di trarre conclusioni affrettate, conviene chiedersi che cosa significhi troppa vitamina D3 e quale sia esattamente l'intervallo normale. Un'assunzione entro l'intervallo normale non è dannosa, mentre superarlo può avere effetti negativi.
Qual è l'apporto raccomandato di vitamina D3?
L'apporto normale di vitamina D3 dovrebbe collocarsi tra 5000 U.I. e 20.000 U.I. Alcuni studi indicano che anche un apporto fino a 50.000 U.I. è considerato accettabile. Questa quantità (fino a 50.000 U.I.) è però raccomandata solo per persone con grave carenza di vitamina D3, e per un periodo prolungato.
Perché si indica un intervallo e non un valore fisso?

I valori raccomandati per tutti i nutrienti sono espressi come intervallo, perché il fabbisogno normale varia da persona a persona. C'è però accordo sul fatto che superare l'intervallo raccomandato può nuocere più che giovare.
Che cosa si intende per troppa vitamina D3?
L'intervallo normale dell'apporto raccomandato di vitamina D3 va da 5000 U.I. a 20.000 U.I. Al limite massimo si possono assumere 50.000 U.I. di vitamina D3. Si tratta del livello massimo tollerabile di assunzione (Tolerable Upper Intake Level, UL), che indica quanta vitamina D3 l'organismo può al massimo tollerare senza che si verifichino fenomeni di tossicità.
Si può davvero eccedere con la vitamina D3?
Per rispondere in modo definitivo: sì, è possibile assumere troppa vitamina D3. Tutto ciò che va oltre l'intervallo raccomandato può danneggiare l'organismo e causare tossicità o ipervitaminosi da vitamina D3.
Ipervitaminosi da vitamina D3

Con un apporto eccessivo di vitamina D3 può insorgere un'ipervitaminosi. Nausea e vomito, oltre a debolezza e spossatezza, sono sintomi frequenti. Un eccesso di vitamina D3 nell'organismo può inoltre danneggiare le ossa e contribuire alla calcificazione dei tessuti molli.
La vitamina D3 non causa di per sé la calcificazione dei tessuti molli. Normalmente, attraverso la fissazione del calcio, contribuisce al mantenimento di ossa normali. Ma una disponibilità eccessiva di vitamina D3 può portare alla calcificazione anche dei tessuti molli.
Troppa vitamina D3 può causare acne?
Un eccesso di vitamina D3 può causare acne. Le persone che assumono integratori di vitamina D3 sono particolarmente esposte. Di norma gli integratori vengono prescritti per correggere una carenza. Dopo un'assunzione prolungata, quando la carenza è stata da tempo colmata, l'acne può essere provocata da un eccesso di vitamina D3 nell'organismo.
Troppa vitamina D3 può causare acufeni?
Benché le informazioni sul legame tra sovradosaggio di vitamina D3 e acufeni non siano molte, un possibile nesso esiste. Alcuni studi che esaminano questa relazione suggeriscono che l'acufene, definito come ronzio nelle orecchie, possa essere un effetto indesiderato di un'assunzione eccessiva di vitamina D3.
Troppa vitamina D3 può causare palpitazioni?

La vitamina D3 partecipa all'assorbimento del calcio e una quantità eccessiva può provocare ipercalcemia. Questa, a sua volta, può portare a un'eccessiva eccitabilità cardiaca, che si manifesta come palpitazioni. Vi sono prove convincenti che la tossicità da vitamina D3 causi palpitazioni.
Troppa vitamina D3 può causare depressione?
Non esistono elementi solidi che indichino che un sovradosaggio di vitamina D3 causi depressione. Questa associazione non è sostenuta dalla ricerca.
Conclusione

Un eccesso di vitamina D3 è effettivamente possibile e può portare a tossicità. Ne restano però vittime soltanto le persone che assumono quotidianamente dosi di vitamina D3 fino al limite massimo tollerabile. Assumere vitamina D3 per prevenire una carenza è una buona cosa, ma l'integrazione va comunque tenuta sotto controllo.